sabato 20 giugno 2015

Vietato farlo in pubblico

Scaccolarsi  Capisco la necessità di un individuo di svolgere quotidiane pulizie negli anfratti nasali, ma ero rimasta ai tempi in cui questo si svolgeva in ambiente privato e soprattutto con l'ausilio di attrezzature idonee, non contemplando la modalità "a mani nude su DMAX (canale 52 del digitale terrestre)". Chessò, un fazzolettino di carta, in cotone, uno strappo di scottex, della carta igienica in extremis. No, tutto questo oramai è obsoleto.
Incontro gente che tiene nel naso una trivella da 2 metri di diametro e ,passeggiando serenamente in centro, estrae pezzi di roba non identificabile, poi piazzata a buon prezzo sul mercato nero.
Estrarre le mutande tra le chiappe A tutto c'è un limite. Ma non alla decenza!
Sei in fila, magari alla posta, facciamo nell'ora di punta. Hai tante persone che ti precedono tante quante seguono. Sui lati file parallele alla tua. Sei marcata su ogni lato (e parlo al femminile perché la "mutanda intrinseca" è una piaga del mondo femminile) non puoi proprio permetterti di infilare una mano nei jeans che ti si sono tatuati sulle cosce e pretendere che con il solo dito medio quella mole di lycra si convogli da un'altra parte. Non so, se proprio devi, accostati ad un palo, ad un muro, copriti le spalle in qualche modo, aguzza l'ingegno. Tenta atti rivoluzionari contro la Pompea.
Eliminare il cerume dalle orecchie Magari anche avendo l'accortezza di lasciar crescere l'unghia del mignolo di quei 7/8 cm abbondanti che aiutano a raggiungere le profondità più recondite della coclea. Tutto questo al supermercato, mentre contempli le innumerevoli vaschette di gelato del banco frigo e poi ad una ad una le tasti proprio con la mano che prima si agitava convulsamente nei pressi del tuo padiglione auricolare.
Quella che si vede sparsa qua e là nel congelatore sappiate che non è granella di pistacchi.