domenica 31 agosto 2014

Tolleranza 0

Se fossi una formica probabilmente, seppur piccola, sarei in pace con lo mondo intero.
Mi sveglierei al mattino con uno scopo ben preciso: fare provviste.O, forse, non dormirei nemmeno.
Non so se le formiche dormono.
Ma so che hanno una grande forza, riescono a trasportare pesi pari al loro.
Io, per forza di cose, formica non sono.
Non ho quella grande forza che le contraddistingue e nemmeno quella dannata pazienza che le obbliga a passare un'intera estate a farsi il culo invece di fischiettare beatamente in un prato maltagliato o intrufolarsi nel bucato steso delle casalinghe per fare loro spavento.
Dunque, appurato che non sono una formica, vien da sé che io in pace con lo mondo intero non ci sono e non ci sarò mai.
Prima di tutto perché ho maturato un grande astio nei confronti delle umane genti.
Vivo in un pezzo di storia contraddistinto da gente che perennemente deve dimostrare di essere superiore a chiunque e poi è
prevedibile come il Natale che cade di 25 o IO VAGABONDO cantato nelle serate di karaoke. Che poi mi sono sempre chiesta se gli inglesi-francesi-tedeschi abbiano una pietra miliare della canzone paragonabile al nostro IO VAGABONDO e quale essa sia.
Certo è che I Nomadi vivranno di rendita per i prossimi 100 milioni di anni solo grazie ai diritti d'autore di quella canzone che, permettetemi di dirlo, è anche una di quelle che insieme ad un altro paio (vedi Certe Notti,Alba Chiara e -che Marcella Bella mi perdoni- Montagne Verdi ) non riesco più ad ascoltare senza avvertire dei forti conati, e io sono dell'87, pensa quelli che la ascoltano dal '72 -brividi di terrore-.
Secondo perché impera e regna sovrano il buonismo, declinato e condito in ogni salsa.
Si parte dai cuori (che trionfano in ogni dove), per passare al linguaggio collettivo ( il tuo peggior nemico sarà sempre gioia,amore, tesoro/sorriso denti del giudizio inclusi), arrivando all'animalismo estremo (video di cuccioli, cuccioli portati nelle tasche dei pantaloni,delle giacche, negli stivali; gattini che fanno la cacca, gattini che puliscono le finestre, gattini che miagolano, gattini che abbaiano frutto di una mutazione genetica ma pur sempre carini e - rullo di tamburi, gonfalone riempito dal vento e trombe impennate al cielo- maiali che non si mangiano; e ora mi ritroverò crocifissa a testa in giù dagli animalisti\vegani\vegetariani e con dei condor che mi fanno le unghie dei piedi mentre imploro "Pancetta perdonali perché non sanno quello che fanno (e quanto sei gustosa sfrigolante sopra il grill col grasso che cola verso ogni punto cardinale esistente)!".
Credo che i testimoni di Geova e quellichenonmangianocarne stiano studiando un piano diabolico ( se te lo stai chiedendo la risposta è Sì comprende venire a suonare alla tua porta all'alba della domenica e verso la mezza, mentre cerchi di addentare l'arrosto con le patate -novelle- della nonna) per convertire l'intera specie umana (e non).
Lasciatemi vivere in pace, quale sgozzatrice di polli, agnelli o maiali io sia.

-Fine prima parte-
(purtroppo per voi)