mercoledì 18 giugno 2014

Esegesi del selfie

Selfie.
La parola più inflazionata dell'anno.
E, purtroppo, anche la più usata.
Dicasi selfie un autoscatto di una o più persone.
La parola chiave è autoscatto e, nonostante io rasenti lo schifo nella conoscenza della lingua inglese, ce lo spiega la parola stessa:
SELF: da sé

Avete presente parole come SELFservice o (più chiaro per molti) la distinzione tra self e servito alle pompe di benzina?
Self significa che te devi arrangià da solo. Che devi mettere la sbobba nel piatto da solo, che devi trascinare il piattino da solo e te lo devi portare al tavolo da solo, che devi impregnare il trench nuovo di diesel e devi pulirti le mani sul sedile del passeggero o sul passeggero qualora il sedile fosse occupato.
Dunque chiarezza fatta.
Nel selfie è necessario che appaia la persona che scatta la foto, altrimenti il
requisito minimo per cui una foto debba essere considerata un autoscatto non viene soddisfatto.
Da questo si deduce che nel selfie almeno una mano della persona che sta scattando non sia visibile (fatto salvo l'uso di specchi e riflessi) proprio perché impegnata nell'operazione.
Di conseguenza quando postate una foto con l'hashtag #selfie #selfiedellanno #selfiedelleseidimattinatruccata #selfiecena e siete in posa stile "La Gioconda", il mio cervello per un secondo si liquefà non capendo dove sia la difficoltà della comprensione del termine e l'uso appropriato che se ne deve fare.
Conclusione: fare foto al cibo non è da considerarsi #selfie, in quanto il cibo non ha ancora sviluppato la capacità di fotografarsi; fare la foto al vostro cane non è da considerarsi selfie, dato che al vostro cane mancano i pollici opponibili; quando vi fanno una foto, quella resta una foto e non potrà in nessun caso sovvertire le leggi della fisica trasformandosi in un dannatissimo selfie.
Nel dubbio astenersi.