martedì 11 marzo 2014

L'autografo.

Il corriere suona il citofono.
Io rispondo.
Ha un pacco per me.
Scendo.
Il pacco è piccolo e non sento il cuore battere a mille, so già cosa contiene.
Ho ordinato io il suo interno.
Ma ho l'ansia.
Siamo sulla linea sottile che divide il presente dal futuro e i corrieri ne sono la dimostrazione.
Ne esistono di due tipi: quelli che ti chiedono di firmare la bolla con la classica BIC nera su un foglio storto che è attratto al suolo (presente) e quelli che hanno tutto digitale e ti chiedono di firmare con un bastoncino nero (futuro).
Ora, partiamo dal presupposto che io sono tecnologica.
Se potessi fare il caffè inviando un tweet alla Nespresso e tirare lo sciacquone con un click sarei la persona più realizzata della terra.
Ma vengo colta da una ischemia quando mi chiedono di scrivere su di un chiamiamolo foglio elettronico della grandezza di uno sputo con una cosa che fa sembrare la mia firma uno scarabocchio di un bambino alle prime armi con i pastelli.
E mi impegno.
Ma il risultato è sempre uno scarabocchio.
E non so se accusare il bastoncino nero o la mia mano.
Il corriere mi porge una penna chiusa, di quelle che giri il cappuccio ed esce la punta.
Tiro un sospiro di sollievo.
Poi mi dice:
-Io ti conosco, sei quella che ho visto sul giornale, quella che ha scritto il libro. Complimenti!-
-Dove firmo- cerco di sviare abbassando lo sguardo perché mi vergogno.
-Qui-
E cosa mi mette sotto il naso?
Il foglio elettronico\pad\chiedeteloaBartolini grande come uno sputo.
Sono confusa.
Ho una penna.
Ma quella non è carta.
Vorrei della vinavil per riattaccare le parti del cervello sconnesse.
Giro il cappuccio e faccio uscire la punta.
E' nera e piena di inchiostro.
Mi avvicino allo sputo.
-No, no, la chiuda altrimenti sporca il palmare-
"Ahhh, vedi, si chiama palmare" penso soddisfatta.
-Ho perso il pennino- spiega lui- dovrà fare con questa-
Poggio la plastica tronca sullo schermo e cerco di dare il massimo.
Credo di aver tirato anche fuori la lingua da un lato e aggrottato la fronte.
Sposto la mano e
scarabocchio.