lunedì 3 febbraio 2014

Bianco e Nero (ma delle volte Rosa)

Ci sono quegli aspetti di me stessa che spesso do per scontato siano applicabili all'intero genere umano.
Sono una di quelle che ama far scivolare lo sterzo tra la mano quando svolto in un incrocio, facendomi grattare le unghia dal ruvido della pelle che lo riveste.
Sono anche una di quelle che, quando mi capita di camminare, osserva insistentemente gli automobilisti attendendo di incrociare almeno uno sguardo e poi fantasticare su cosa quell'uomo in quell'istante avrà pensato di me.
Spesso non incrocio lo sguardo di nessuno.
Ho scoperto che gran parte degli automobilisti ama scaccolarsi alla guida, convinti che i cristalli della macchina donino loro un principio d' invisibilità tale da non far vedere quei bagarozzi che si tolgono dalle narici.
Insomma sono una che sogna.
E sogno in bianco e nero.
Ho sempre fatto sogni in bianco e nero.
Non hanno colori, salvo piccolissimi particolari.
Oggi il mio sogno s'è colorato di un rosa fluo.


Casa Delirio. Diario di una donna completamente imperfetta è un piccolo sogno in bianco e nero di 170 pagine con una copertina rosa fluo.
Quando qualche anno fa diedi vita a questo blog lo feci con la speranza di essere letta almeno da un paio di donne (esclusa mia madre e la sua migliore amica) come me.
Normalmente folli.
Mi ha letto Silvia.
E' stata il mio (folle) genio della lampada, che mi ha permesso di rendere reale quello che avevo fantasticato.
Accompagnata da Gaia Miacola, l'illustratrice che mi ha fatto diventare la miglior donna imperfetta illustrata della storia.Fantastica (lei, non io)!
E poi ho da ringraziare all'incirca una cinquantina di altre donne che mi s(u/o)pportano quasi ogni giorno da quattro anni a questa parte: GRAZIE DONNE.

Ora potrei consigliarvi di leggerlo, ma a me basta solo che lo compriate (vi dice nulla la parola mutuo?).
Poi se ne volete fare una zeppa per il tavolo traballante o un ferma bollette sulla scrivania o altro utile in bagno va bene uguale!