martedì 5 novembre 2013

Di "Precedenze per donne gravide" e altre torture.


Facebook, lo specchio della società moderna, la sfera di cristallo che la strega possedeva per vedere cosa accadeva dall'altra parte del bosco.
Ci guardi dentro e come per magia scopri tutto di tutti.
Ieri ho letto di una mia amica.
E' in stato interessante.
Gravida.
Incinta.
Dovrebbe essere quasi al termine, se non sbaglio.
Scrive che nonostante il medico di famiglia abbia esposto un cartello che concede la precedenza alle donne in gravidanza, i gentili pazienti, sprovvisti della qualità che dona loro il nome, si rifiutano di farla passare.
E perché mai una donna incinta dovrebbe avere la precedenza?
1-Perché si presume che dal medico ci siano persone malate e la gravida dovrebbe evitare di raccattare nella sala d'aspetto tutte le variabili dei virus contenute nei pazienti.Considerando poi il fatto che è impossibilitata ad ingerire tre quarti delle medicine esistenti, meglio che non si ammali o per far passare un raffreddore dovrà affidarsi a miracoli di vite extra terrene (o al sale di Vanna Marchi)
2-Perché la vescica di una donna dal 6 mese in poi ha una autonomia di massimo 3, massimo 4 minuti. Se non volete del piscio sulle vostre scarpe concedetegli il posto.
3-Perché le nausee sono frequenti, il vomito pure e ad aggravare il tutto c'è la scarsa propensione all'igiene che viene riscontrata in una grande percentuale di pazienti che sono assidui frequentatori delle sale d'aspetto.
Lavatevi e darete una mano anche al buco nell'ozono.

Al contrario di quello che la maggioranza pensa, le più restie a cedere il posto sono proprio le donne.
La spiegazione è celata nel fatto che un uomo ha il buonsenso di non contraddire mai una donna a maggior ragione se incita: sa bene di poter essere investito e ammazzato dagli ormoni di lei sfuggiti al controllo.
Le donne, al contrario, sono mosse le une contro le altre proprio perché sono soggette allo stesso tipo di sopraffazione ormonale, e, se una giovane signorina incinta sfoggiando il suo pancione chiede di saltare la fila, le altre vengono colte da improvvisi raptus e smanie da superwoman, saltando fuori con un "Sono stata incinta prima di te!" o, la vecchina oramai in menopausa da secoli, ricordando che ai suoi tempi, quando ancora il fuoco si accedeva con le pietre e la centrifuga era solo un miraggio, le donne lavoravano fino al giorno prima del parto. Ai suoi tempi, infatti, la mortalità neonatale era di circa 150 morti per mille nascite.Oggi è intorno al 5 per mille.

Capitò anche a me nei bei tempi in cui i miei addominali furono scalzati da un cocomero di vaste proporzioni.
Ero in ospedale, e il tempo di partorire era giunto, anzi, superato.
Scaduta come uno yogurt dimenticato negli anfratti del frigo.
Mi era stato fatto uno di quei magnifici tamponi vaginali ( immaginate un gigantesco cotton-fioc che perlustra la zona) e doveva essere consegnato entro 15 minuti.
Dal reparto di ostetricia mi mandano al laboratorio analisi.
Una fila immane di persone che neanche davanti l'Apple store all'uscita dell'Iphone5 si è vista.
Insomma, chiedo cortesemente di poter passare.
Dovevo solo consegnare, ci avrei messo forse 2 secondi.
E in più i 45° non facevano bene alla provetta.
Nessuno fu mosso da compassione.
Aspettai circa un'ora e mezza.
Il giorno dopo partorii.

Detto questo.
Ho dato il colpo alla botte, ma vorrei riservarne uno per il cerchio.
Siamo incinte, non in punto di morte.
Spesso e volentieri ho fatto la fila al supermercato quando ero incinta, oggi invece, vedo donne, apparentemente "normali", chiedere di passare avanti non si sa bene per quale grave disturbo.
Hai nove mesi da attendere puoi anche spendere 10 minuti alla cassa.
Questo per dire che ogni diritto dovrebbe essere consapevolmente usato, senza poi privare chi ne ha realmente bisogno perché se ne fa un abuso.
C'è chi salta la fila alla cassa prioritaria perché ha una carie.
La carie non è invalidante, o forse è arrivata al cervello e si spiegano molte cose!
Passare avanti solo per una protuberanza è sbagliato. Dovremmo lasciar passare magari quelle che protuberanze non hanno ma sono ostaggio delle nausee.

Come al solito sarebbe utile fare uso del buon senso.
E magari un po' di comprensione sarebbe la ciliegina sulla torta.