venerdì 19 luglio 2013

Uomini 2.0 versione beta.Tutto comincia da te!



Era forse passato più di un anno dal mio ultimo catastrofico viaggio in treno.
Speravo che la condizione da studente deportato in vagoni merci fosse una pratica oramai abbandonata dalla nota compagnia dedita ai ritardi.
Invece anche Trenitalia sa stupirti, con quelle sorprese che non ti aspetti dato che passati anni pensi sia arrivato il concetto di evoluzione anche da loro e deludendoti e meravigliandoti capisci che è sempre la stessa cosa.
I biglietti aumentano, i tempi di percorrenza si allungano e i ritardi maturano.
Si i ritardi maturano e come le pesche acerbe sotto il sole di un Luglio cocente diventano rosse e profumate così puntualmente lo stesso sole cocente da alla testa a quel qualcuno che
ignavo attraversa i binari come fossero stradine di campagna e manda in tilt rete ferroviaria e centinaia di persone che si trovano lì per i più svariati motivi.
Così mi sono goduta una splendida vista mare marchigiano per circa un'ora e mezza, tempo d'attesa in una piccola stazione di cui neanche ricordo il nome e con me molti altri di cui un buon 90% ne approfittava per fumare 1 forse 2 ma anche 3 sigarette assaporando la brezza marina.
Ho pensato che se il tipo si fosse volutamente suicidato sotto un treno, pace all'anima sua,diamine esistono almeno altri milleuno modi per morire senza fracassare i maroni a così tanta gente, uno fra tutti i beneamati ponti.Poi una ragazza mi ha spiegato che ormai il ponte è stato surclassato dal treno dato che gettandosi dal primo la certezza di morire non è poi così alta come quando vieni fatto secco dalla testa di un treno.
Ah valli a capire.
Insomma punto della situazione è che siamo stati fermi il tempo necessario per fare il pieno di nicotina a chi ne avesse bisogno.
Tutti in carrozza e al passo di un bradipo con un'infiammazione sciatica ci dirigiamo verso la meta.
Tutto sommato il viaggio è tranquillo, odo i soliti discorsi da intercity e me la rido un po' tra me e me fino a quando...
...fino a quando due tipi sostano all'uscita della carrozza prossima al mio posto e danno il via ad uno di quei discorsi che spesso intercetto con le mie orecchie in questi tempi.
-L'Italia ormai è questa.Ma ti sembra normale due ore di ritardo? Perché questi pensano solo alle tasche loro e noi paghiamo le tasse.Ti sembra normale?Ti sembra normale? E Grillo? Tutti a votare Grillo e quello va in vacanza in Sardegna.Prima secondo te andava in vacanza in Sardegna?No, perché c'è andato con i soldi nostri.Tutti a votare a Grillo e quello va in vacanza con i soldi nostri.Ti sembra normale?Ti sembra normale?-

-Chissà se la mia vicina di casa è andata in vacanza in Sardegna con i soldi suoi o quelli del popolo e avrà incontrato Grillo?-

Rumore d'accendino

-Che poi questi li dobbiamo cacciare, bisogna fare la rivoluzione!Sti bastardi.Ti sembra normale? Questi prendono un sacco di soldi e mangiano gratis alle nostre spalle.Ti sembra normale?Una bomba ci vuole, devono sparire tutti!Ti sembra normale?-

Puzza di sigaretta

"Ci trattano come bestie, ci fanno morire di fame, l'Italia è in crisi, in degrado, non c'è lavoro per nessuno ma loro prendono i soldi e si aumentano lo stipendio.Ti sembra normale?Non hanno rispetto questi qua, non hanno rispetto per nessuno."

Ora io in un'altra occasione mi sarei anche fatta i tanto lodati cazzi miei ma avevo due ma per cui non ci sono riuscita.
Il primo "ma non mi sono fatta i cazzi miei" :
avevano avuto la bellezza di quasi due ore per fumarsi quella cazzo di sigaretta.
Secondo "ma non mi sono fatta i cazzi miei":
accanto a me una bambina che aveva appena affrontato 6 ore di viaggio per fare una risonanza magnetica con contrasto ne stava affrontando altre 6 per tornare a casa dall'ospedale.
E su tutti il terzo motivo semplice e importante è che su quel CAZZO DI TRENO CON DUE ORE E OLTRE DI RITARDO (e su qualunque altro treno) E' FOTTUTAMENTE E SEVERAMENTE VIETATO FUMARE PORCO DI UN CANE!

Dunque armata di cotanta gentilezza, con fare dolce e premuroso, ho scostato la porta e mi sono avvicinata a loro.

-Lei che tanto parla di rispetto e rivoluzione facendone della pura demagogia sta FUMANDO in treno-

-Si e quindi?-

-Quindi non si può fumare. E' vietato.-
Con il dito indico uno dei tanti cartelli che ornano la carrozza.

-A non si può fumare!-

-Direi di no e il suo finto stupore è tanto inutile quanto i discorsi da manifestante della plebe che stava facendo fino a due secondi fa.Dunque spenga quella sigaretta e inizi lei a portare rispetto per gli altri e poi pensiamo a chi è sopra di noi.-

-
Io mi metto qua (tra il collegamento delle due carrozze) e fumo lo stesso-

-Faccia come vuole, a me non deve dimostrare nulla l'importante è che le sembra normale-

Il tipo ha finito di fumare la sua sigaretta con molta serenità peccato che abbia speso tutto il resto del viaggio a mascherare nel suo dialetto le lamentele nei miei confronti credendo non fossi terrona quanto lui; spero di avergli scatenato una reazione a catena.

Ma vi sembra normale?