martedì 11 giugno 2013

Io ODIO Winnie Pooh e me ne vanto.

Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare.
Ho visto cose che voi madri avete immaginato.
Ho visto cose dell’altro universo.
L’universo di Winnie Pooh
Winnie Pooh
Un orsetto tanto rincoglionito quanto odiabile. Una roba priva di una qualsiasi connessione logica la mente umana possa avere.
Un orso, animale selvaggio e rude per eccellenza, che puzza, ha la bava e sbranerebbe i vostri figli come uno stuzzichino durante l’aperitivo in spiaggia con l'arsura in bocca.


Se solo fossi un orso e avessi un avvocato denuncerei tutti per aver leso irrimediabilmente la mia immagine.
La sue fattezze disturbano il mio cervello, le sinapsi si rivolgono ai sindacati, ci sono in atto sit-in e proteste con tanto di bandiere rosse della CGL e impedisco a tutti i costi alla sua figura di entrare nella mia vita da anni, all’incirca da 3 anni, da quando ho saputo di essere incinta.
Una minaccia, vedere la sua enorme faccia gialla materializzarsi dietro una
carta regalo appena strappata era uno dei miei incubi ricorrenti, mi ha procurato non poche volte terribili bruciori di stomaco tutte le volte che un parente si è presentato alla porta di casa mia con un presente.
E’ stata facile?
No! Un’impresa degna dei guinness world record, dovrei reclamare una medaglia, una coppa, una di quelle robine con i leoni ruggenti e abbarbicati su una palma dorata, un arco di trionfo dell’era 2.0.
E’ stata una fatica che nulla ha a che fare con quelle di Ercole.
Sapete in quanti luoghi campeggia quella cosetta infima e appiccicaticcia di miele?Sapete quante tutine per neonato sono contaminate da quell'orso che non vuole proprio saperne a soffrire di sciatica considerando che dovrebbe ambiare ma si ostina a camminare?
Una rovina, una condanna al reflusso gastrico perenne soprattutto se il figlio che aspetti è maschio, perché è oramai noto ai più che le varianti dei vestiti da donna sono enne alla ennesima ma quelle per un omino sfiorano per poco lo zero virgola zero periodico. E dunque mentre sulle tutine rosa si alternano le hello kitty di sempre ,le raperonzolo a tu per tu con Biancaneve, cuoricini tempestati di brillanti e fiori trapuntati di fiocchetti per lui ci sono due alternative: l’azzurro e l’azzurro con la faccia di Winnie Pooh.
Dove pensate che cada la scelta dei conoscenti?sul sempre visto ma classico azzurro o sulla rock star del momento?
Così ho collezionato due splendide tutine con il mostro, ma attenzione l’altra era di uno squisito verde pisello sbiadito che avrebbe fatto pendant con le piastrelle del bagno di mia nonna in maniera scintillante.
Devo ammettere che per un lungo periodo ho pensato di averla scampata alla grande.Il mio astio per il soggetto animato era ormai abbastanza risaputo e la convinzione che mai più avrebbe varcato la mia soglia incredibilmente solida come il marmo.


Fino a ieri.
Quando la mia statua dura come una roccia si è sgretolata sotto la tenerezza di mia cognata che si è presentata con un puzzle del viscido, inconsapevole del fatto che avrei potuto fare dell’opera mille pezzi se non fosse stata proprio quella la sua autentica fattezza originaria.
Insomma cosa ne faccio?
Potrei utilizzarlo come lettiera per il gatto ma non ho un gatto.